Interverranno a Piazzaparola 2017

 

6 settembre
Stefano Castelvecchi

Lavora all’università di Cambridge, dove è docente presso la Facoltà di Musica e Fellow del St John’s College. Ha pubblicato edizioni critiche di lavori di Rossini e Verdi, e vari articoli sull’opera del Sette-Ottocento. È l’autore del libro Sentimental Opera: Questions of Genre in the Age of Bourgeois Drama (Cambridge University Press, 2013) e curatore di Abramo Basevi, The Operas of Giuseppe Verdi [1859] (University of Chicago Press, 2013). Dal 2016 è Direttore della serie Works of Gioachino Rossini, l’edizione critica dei lavori del compositore pubblicata da Bärenreiter.

Umberto Curi

Professore di Storia della Filosofia presso l’Università di Padova dal 1987 al 2011, è stato Visiting Professor presso le  Università di Los Angeles (1977) e di Boston (1984). Per oltre 20 anni direttore dell’ Istituto Gramsci Veneto, è stato membro del Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia. È autore di circa 40 opere, tra cui: Endiadi. Figure della duplicità (1995), Polemos. Filosofia come guerra (2000), La forza dello sguardo (2004), Filosofia del Don Giovanni (2002), Variazioni sul mito: Don Giovanni (2005). Per l’opera Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche (2008) ha vinto il Premio nazionale Capalbio 2009 e il Praemium Classicum  Clavarense.  Nel  2016 ha ricevuto il Premio Hospice Marche. Quest’anno sono usciti: Vergogna ed esclusione. L’Europa di fronte alla sfida dell’emi- grazione, e Le parole della cura. Medicina  e filosofia.

Marco Fanciolli

Ha studiato storia dell’arte e cinema a Firenze e Londra, e ha conseguito a Bruxelles il diploma in Cultural Project Management. Già Direttore e conservatore del Museo Cantonale d’Arte, nel 2011 ha assunto la direzione del Museo d’Arte di Lugano. Dal 2015 è Direttore del Museo d’Arte della Svizzera italiana (MASI).  Cura mostre e pubblicazioni prevalente- mente dedicate all’arte moderna e contemporanea, alla fotografia  e all’arte video. Membro dell’Asso- ciazione Internazionale dei Critici d’Arte (AICA) e del Consiglio Internazionale dei Musei (ICOM), fa parte del Consiglio direttivo della Fondazione Pro  Helvetia  e di altre commissioni e fondazioni.

 

7 settembre

Sveva Casati Modignani

(pseudonimo di Bice Cairati). È una firma molto amata della narrativa contemporanea: i suoi romanzi, tradotti in 20 lingue, hanno venduto oltre 12 milioni di copie.Ha esordito nel 1981 con Anna dagli occhi verdi.  Da  allora  ha  pubblica- to 30 romanzi, alcuni dei quali diventati fiction  televisive  e  film, che ripercorrono, attraverso le vicende  familiari  e  sentimentali dei protagonisti, la storia italiana recente, i mutamenti sociali e il valore del ruolo della donna nella società. Tra i titoli di maggiore successo: Il barone (1982), Lo splen- dore della vita (1991), Come vento selvaggio (1994), Caterina a modo suo (1997), Vaniglia e cioccolato (2000), Qualcosa di buono (2004), Singolare  femminile  (2007),La Vigna di Angelica (2015), Dieci e lode (2016). Tre le opere autobio- grafiche: Il diavolo e la rossumata (2012), Un battito d’ali (2017).

Carlo Caruso

È professore ordinario di Letteratu- ra Italiana all’Università di Durham (Gran Bretagna). Presso l’Università di Siena lavora nell’ambito del programma ministeriale “Rientro dei cervelli”. Si è occupato del rapporto tra poesia e musica nel Settecento, curando tra l’altro l’edizione dei melodrammi di Paolo Rolli (Paolo Rolli. Libretti per la musica, 1993). Tra i temi al centro delle sue ricerche: l’importanza della tradizione classica nella letteratura italiana, poesia e arti figurative nel Rinascimento e nell’età barocca, letteratura e mito. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Adonis. The Myth of the Dying God in the Italian Renaissance (2013) e Orazioni accademiche (2009).

Marcella Pult Palmara

Nata e cresciuta a Roma, ha studiato storia dell’arte a Firenze. Dal 1979 in Svizzera, attualmente vive e lavora a Coira. All’attività di insegnante presso l’Alta Scuola Pedagogica del Grigioni ha affiancato quella di traduttrice e di lettrice per varie case editrici, in particolare per testi nell’ambito della storia dell’arte e della protezione dei monumenti storici. Ha tradotto in italiano varie opere letterarie, tra cui i romanzi dello scrittore di lingua romancia Oscar Peer.

 

8 settembre

 Marta Morazzoni
 
 

Scrittrice e insegnante, dal 1986 inizia la collaborazione con la casa editrice Longanesi e l'editore Mario Spagnol. Il suo romanzo d’esordio La ragazza col turbante, riscuote un grande successo e verrà tradotto in nove lingue. Analogo successo hanno anche le sue successive opere: L'inven- zione della verità (1988, Premio Campiello), Casa materna (1992, Premio selezione Campiello) e Il caso Courrier (1997, Premio Campiello). Seguono diversi altri romanzi, tra cui Un incontro inatteso per il consigliere Goethe (del 2005, ambientato a Poschiavo, che  vede  tra  i protagonisti il librettista del Don Giovanni di Mozart, Lorenzo da Ponte) e Il fuoco di Jeanne (2014).

 Mia Lecomte
 
 

Vive tra Roma e Parigi. Poeta, autrice di narrativa, di testi teatrali e per l’infanzia. Tra le pubblicazioni più recenti, le raccolte poetiche Intanto il tempo (2012), Al museo delle relazioni interrotte (2016) e i racconti Cronache da un’impossi- bilità (2015). Le sue opere sono state pubblicate in Italia e all’este- ro. Traduttrice dal francese, svolge attività critica ed editoriale nell’ambito della comparatistica, ed è curatrice di diverse antologie. È redattrice del semestrale di poesia  comparata Semicerchio e di alcune riviste letterarie online. Ha fondato il sito: www.compagniadellepoete.com

 Sandrine Fabbri
 
 

Nata a Ginevra da padre sloveno italianizzato e da madre svizzera, ha lavorato a lungo come giornali- sta culturale. È stata critico teatrale per il Journal de Genève e corrispondente da Zurigo per Le Temps. Dopo aver vissuto a Zurigo e Parigi, è tornata nella sua città natale, dove insegna francese e comunicazione in un istituto tecnico commerciale. Ha tradotto in francese le opere di Lukas Bärfuss e Sibylle Berg. Per il suo romanzo La Béance (2009), uscito in traduzione italiana nel 2016 con il titolo Domani è domenica, ha ricevuto il premio Pittard 2010. Ha pubblicato inoltre, in tedesco, Noras Mails (2012).

 

14 settembre

 Arno Camenish
 
 

Nato nel 1978 a Tavanasa (Canton Grigioni). Vive a Bienne, ed  è un autore molto apprezzato dal pubblico svizzero e non solo. Tra il 2009 e il 2015 escono i suoi romanzi Sez Ner, Dietro la stazione, Ultima sera, Fred und Franz, Nächster Halt Verlangen e Die Kur. Ha ricevuto numerosi riconosci- menti, tra cui il Premio Friedrich Hölderlin (Sezione esordienti), il Premio federale di letteratura e il Premio Schiller della Banca cantonale zurighese. Per la  sua Trilogia grigionese è stato nomina- to per il Premio letterario europeo in Olanda. Nel marzo del 2015 le emittenti televisive SF e 3SAT hanno mandato in onda il docu- mentario Arno Camenisch – Schrei- ben auf der Kante. I suoi testi sono stati tradotti in 20 lingue. L’ultimo romanzo uscito in lingua italiana è La Cura (2017).

 Philippe Rhamy

Nato nel 1965 a Ginevra da padre franco egiziano e da madre tedesca. Ha studiato egittologia e si è laureato in lettere. Nel 2005 ha pubblicato Mouve- ment par la fin, romanzo con il quale ha vinto il Prix des Charmet- tes/Jean-Jacques   Rousseau, del 2007. Per l’opera Béton armé, del 2013, ha ricevuto il Prix Wepler-Fondation La Poste ed è stato selezionato per i premi Hebdos e Pierre Loti, edizione 2014. Per Allegra nel 2016 ha ottenuto il Prix Eugène-Rambert e, sempre per quest’opera, nel 2017, il Prix suisse de littérature. Collabora al sito www.remue.net

Andrea Bianchetti

Nato a Milano nel 1984, vive attualmente  a  Sorengo.  Laureato in letteratura tedesca all’Università Cattolica di Milano con una tesi storico letteraria su Gunter Grass ed  Helga Schneider. Nel 2007 ha pubblicato la raccolta poetica Sparami amore di cera. Nel 2008 ha partecipato al progetto antologico Di soglia in soglia – Venti nuovi poeti nella Svizzera italiana. Da marzo 2011 è redattore della rivista letteraria «Cenobio». Nel 2012 è uscito Estreme visioni di bianco.

 

21 settembre

 Leonetta Bentivoglio
 
 

Scrittrice, saggista e giornalista, scrive dagli anni Ottanta su “La Repubblica”, occupandosi di musica, danza e letteratura. Tra i suoi libri, una storia de La danza contemporanea, il volume Il teatro di Pina Bausch e una raccolta di interviste su Verdi e i suoi massimi interpreti (Il mio Verdi). Per i Classici Garzanti ha curato e tradotto una scelta di short-stories di Thomas Hardy (I tre sconosciuti e altri racconti). Ha pubblicato in Francia Pina Bausch vous appelle e in Germania Pina Bausch oder Die Kunst über Nelken zu Tanzen, edito in Italia col titolo Vieni, balla con me. Al 2009 risale Corpi senza menzogna, sul teatro di Pippo Delbono. Nel 2014 è uscito E Susanna non vien – Amore e sesso in Mozart, scritto con Lidia Bramani.

 Lidia Bramani
 

 

 

È laureata in musica (pianoforte) e in lettere classiche. L’assegnazione del premio musicologico Siemens, in Germania, nel 1993, avvia la sua collaborazione con Claudio Abbado. Nel 1998 esce la prima versione di Claudio Abbado, Musica sopra Berlino. Conversazione con Lidia Bramani, ripubblicato in un’edizione aggiornata nel 2000. Nel 2005 pubblica Mozart massone e rivolu- zionario, già più volte ristampato. Ha curato e tradotto Canti di viaggio, l’autobiografia di Hans Werner Henze (2006). Del 2014 è il libro scritto con Leonetta Bentivoglio, E Susanna non vien. Amore e sesso in Mozart, mentre nel 2015 pubblica Claudio Abbado. La  Musica scorre a  Berlino. Conversazione con Lidia Bramani, riscrittura delle riflessioni con il Maestro, con una consistente parte inedita redatta con lui prima della sua morte.

 Giuliana Pelli-Grandini
 
 

Appassionata di arti visive, con esperienze nel campo del teatro, della fotografia e della musica. Ha pubblicato La statuina di Meissen e il Mandala (2000), La mummia bambina (2004), romanzo per il quale ha ottenuto il Premio Schiller nel 2005, e, più recentemente La casa del son- no (2011) e Le Margunfole (2013). Ha inoltre realizzato due cortome- traggi: Desolina (2015) e Pia dei Limoni (2017).

 

28 settembre

 Anna Felder
 
 

Nata Lugano nel 1937, dopo la laurea a Zurigo Anna Felder si stabilisce  ad Aarau, dove insegna presso il Liceo Cantonale, occupandosi attivamente dell’integrazione degli immigrati italiani e delle loro famiglie. Questa esperienza si lega alla  sua  prima  opera  narrativa, Tra dove piove e non piove, pubbli- cata nel 1972. Il romanzo La disdetta del 1974, appassionò anche Italo Calvino. Nel panorama contempo- raneo elvetico è tra le scrittrici più affermate. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, fra i quali  il Premio Schiller per l'insieme dell'opera (1988), il Premio Gottfried Keller (1989) e l’Argauer Literatur- preis (2004). Ha recentemente dato alle stampe la raccolta di testi “Liquida” (2017).

 

7 e 8 settembre

 Gilberto Isella
 
 

Poeta, critico  letterario  e  tradutto- re, è nato e vive a Lugano. Ha insegnato italiano presso il Liceo cantonale di Lugano e alla SUPSI. Redattore della rivista Bloc Notes, collabora con giornali e riviste di cultura svizzere ed europee. Autore di numerosi saggi e articoli critici. Ha curato diverse antologie poetiche. Dal francese ha tradotto tra l’altro Ch. Racine, Dupin e Demangeot. Tra le sue ultime raccolte poetiche: Caro aberrante fiore (2013), Liturgia minore (2015), L’occhio piegato (2015) e Materie se non luci (2017). Per il teatro ha scritto Ibridazioni (2006), Messer Bianco vuole partire (2009) e, quest’anno, Il giardino della vita, per la musica di J. M. Sànchez Verdù.

Interverranno inoltre

Emmanuel Pouilly attore

Sara Giulivi attrice

Cristina Zamboni attrice

Giovanni Galfetti docente di educazione musicale al DFA della SUPSI

Elena Revelant soprano Jasmin Mattei attrice

Mirjana Tadic fisarmonicista classica

Gli archi di Deolinda